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   <title>Security Insight.it</title>
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   <updated>2008-05-12T14:18:01Z</updated>
   <subtitle>Affrontando il tema della sicurezza (security in Inglese) parleremo di molti argomenti; sara&apos; un mio obiettivo principale quello di usare un linguaggio semplice e comprensibile e spero anche di dare un piccolo contributo ad aumentare la cultura dei cittadini Italiani su questa tematica di cui si parla molto e forse, temo, se ne parlerà sempre di più.  Insight significa proprio questo: approfondire.
I bellissimi occhi che vedete in questa pagina ci accompagneranno nella nostra avventura; la scelta non è casuale bensì voluta; ci ricorderanno sempre che gli occhi sono la “componente tecnologica” di base per la tematica della sicurezza; sono il miglior sensore che la natura ha creato e ci ha messo a disposizione; utilizzati a dovere, ci permetteranno di “vedere” e non solo di “guardare”!</subtitle>

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   <title>La Russa: forse dobbiamo schierare l&apos;esercito!</title>
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   <published>2008-05-12T14:10:18Z</published>
   <updated>2008-05-12T14:18:01Z</updated>
   
   <summary> Sì, dobbiamo schierare l&apos;esercito! Lo mandiamo all&apos;estero ad esercitare il controllo del territorio altrui....</summary>
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      <![CDATA[<a href="http://www.securityinsight.it/esercito.jpg"><img alt="esercito.jpg" src="http://www.securityinsight.it/esercito-thumb.jpg" width="115" height="135" /></a>
Sì, dobbiamo schierare l'esercito! Lo mandiamo all'estero ad esercitare il controllo del territorio altrui.]]>
      Quindi dobbiamo farlo anche in casa nostra! Non si deve indugiare, il controllo del territorio ci è scappato di mano ed è ora gestito dalla malavita, più o meno organizzata.
L&apos;esercito va schierato per permettere alle Forze dell&apos;Ordine di dedicarsi di più alla prevenzione ed alle indagini: ad esempio, per operazioni di rastrellamento (retate) in aree precise del nostro territorio, che devono essere delimitate da cordoni invalicabili, dentro i quali le Forze dell&apos;Ordine provvedono ad identificare tutti i presenti, a verificare  se hanno o meno diritto ad essere presenti, e se non lo sono ad espellerli, a fornire di documenti di identità provvisori coloro che ne sono sprovvisti, con identificativi biometrici oltre alla solita foto, a scoprire nascondigli, a requisire armi.
Così si fa negli altri Paesi che hanno a cuore la sicurezza dei cittadini.

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   <title>Come rientrare a casa la sera in piena sicurezza</title>
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   <published>2008-05-10T17:52:39Z</published>
   <updated>2008-05-10T17:53:32Z</updated>
   
   <summary>Ancora una volta la cronaca ci parla di stupro e violenza di gruppo ai danni di una donna; ritengo che sia uno dei più odiosi e vigliacchi delitti contro la persona, secondo forse solo alla pedofilia. E’ di ieri la...</summary>
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      Ancora una volta la cronaca ci parla di stupro e violenza di gruppo ai danni di una donna; ritengo che sia uno dei più odiosi e vigliacchi delitti contro la persona, secondo forse solo alla pedofilia.
E’ di ieri la notizia di una signora che è stata violentata dopo che, sembra, abbia rifiutato le avances (si scrive così?) di un uomo all’interno di un pub; la signora è stata seguita all’uscita del locale pubblico e, una volta scesa dall’auto, aggredita e violentata in un portone, da almeno tre persone.
Così ci racconta la cronaca.
Una persona sola, a maggior ragione se si tratta di una donna, è un possibile obiettivo (“target”) da parte di malintenzionati; questo perché solitamente è dotato di scarse protezioni.
Numerose sono le minacce (“threats”) a cui è sottoposta una signora sola: rapina, furto dell’auto, violenza, stupro, etc.
La consapevolezza di questo permette di adottare misure di protezione facili e poco costose; innanzitutto è indispensabile osservare l’ambiente che ci circonda; nel caso specifico, abituarsi a vedere se un’auto ci sta seguendo oppure no; allo scopo, una piccola e strana manovra può spiegarci tante cose; basta percorrere un rondò due volte per capire di essere seguiti; oppure girare intorno ad un isolato e poi tornare allo stesso punto.

Un’altra cautela da adottare è di guardarsi intorno prima di scendere dall’auto, per vedere se in vicinanza ci sono vetture occupate da altri.

Una terza consiste nel fingere di scendere dall’auto (aprendo la portiera, mettendo fuori la gamba con il motore acceso), osservare le reazioni dell’ambiente circostante (ad esempio persone che corrono verso di noi) e poi ripartire a razzo in caso di pericolo.

Una quarta, da adottare mentre ci si avvicina a piedi al portone di casa, è di far finta di parlare al telefonino con qualcuno; questo può dare l’idea che l’obiettivo può lanciare immediatamente l’allarme tramite l’interlocutore con cui è in corso la telefonata (non sarebbe male avere effettivamente una telefonata in corso!).

Infine, se necessario, lo spray a base di peperoncino, che fa cose meravigliose (non certamente per l’aggressore!); è possibile trovare in commercio sostanze consentite (attenzione a quelle vietate!) in forma di bombolette facili da tenere in borsetta. Lo spruzzo in faccia rende inoffensivo chiunque per alcuni minuti.

      
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   <title>Le minacce (in Inglese &quot;threats&quot;)</title>
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   <published>2008-05-10T17:49:13Z</published>
   <updated>2008-05-10T17:54:02Z</updated>
   
   <summary>Ladri, rapinatori, scippatori, extra-comunitari, finanzieri e bancari (ebbene sì, alla luce dei recenti eventi…), terroristi. Ma anche autisti ubriachi, datori di lavoro che non rispettano le norme di sicurezza, gomme liscie, impianti elettrici fatiscenti, perdite di gas, spacciatori di droga,...</summary>
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      Ladri, rapinatori, scippatori, extra-comunitari, finanzieri e bancari (ebbene sì, alla luce dei recenti eventi…), terroristi.

Ma anche autisti ubriachi, datori di lavoro che non rispettano le norme di sicurezza, gomme liscie, impianti elettrici fatiscenti, perdite di gas, spacciatori di droga, giornalisti…

La casistica delle minacce (così si chiamano nel nostro gergo, in inglese “threats”) da cui proteggersi è  vastissima.

Come è facile rendersi conto, il nostro bene più prezioso, la nostra vita e la nostra famiglia, sono sottoposti ogni giorno a numerosi rischi di cui non ci rendiamo conto, da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire (ma la notte no?).

      
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   <title>Si parla tanto di sicurezza ma....da chi dobbiamo veramente proteggerci?</title>
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   <published>2008-05-10T17:44:53Z</published>
   <updated>2008-05-10T17:47:50Z</updated>
   
   <summary>La risposta sembra ovvia, ma non lo è affatto; se ponessimo questa domanda ai nostri amici, otterremmo tutte risposte diverse. Il perché è dovuto al fatto che il concetto di protezione non è “assoluto”, ma è “individuale” e, vedremo poi,...</summary>
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   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.securityinsight.it/blog/">
      <![CDATA[La risposta sembra ovvia, ma non lo è affatto;  se ponessimo questa domanda ai nostri amici, otterremmo tutte risposte diverse.

Il perché è dovuto al fatto che il concetto di protezione non è “assoluto”, ma è “individuale” e, vedremo poi, legato ai luoghi ed ai tempi.

Per alcuni ci si dovrebbe proteggere dai <strong>furti </strong>e dagli <strong>scippi </strong>(atti intenzionali contro il patrimonio, le “cose” tanto per parlare la lingua comune), per altri dalle <strong>aggressioni</strong>, dagli <strong>stupri </strong>(atti intenzionali contro la persona) per altri ancora dagli <strong>infortuni </strong>(atti fortuiti che colpiscono la persona).

Ed ancora le risposte sarebbero diverse se ci trovassimo <strong>in casa </strong>piuttosto che <strong>per strada </strong>o al <strong>lavoro</strong>.

Questi concetti ci fanno capire come la psicologia umana e le esperienze pregresse influenzino in modo determinante non solo le risposte ad un semplice quesito, ma anche, e soprattutto, le azioni che pensiamo si debbano compiere per annullare o mitigare i possibili danni.
]]>
      
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   <title>Tanti auguri al Department of Homeland Security!</title>
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   <published>2008-05-10T17:35:14Z</published>
   <updated>2008-05-10T17:37:19Z</updated>
   
   <summary> Cinque anni sono passati dalla fondazione del DHS. Ben spesi!...</summary>
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      <![CDATA[<a href="http://www.securityinsight.it/dhs.jpg"><img alt="dhs.jpg" src="http://www.securityinsight.it/dhs-thumb.jpg" width="130" height="130" /></a>
Cinque anni sono passati dalla fondazione del DHS. Ben spesi!]]>
      
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   <title>Per chi vuole giocare a fare la spia....</title>
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   <published>2008-05-07T19:28:10Z</published>
   <updated>2008-05-07T19:34:06Z</updated>
   
   <summary> ...segnaliamo questa magnifica penna biro da perfetto 007 prodotta dalla Semar, dotata di Telecamera da 2.0 megapixels, Videoregistratore con 2 Gb di memoria integrata Batteria con 3 ore di autonomia....</summary>
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      <![CDATA[<a href="http://www.securityinsight.it/penna.jpg"><img alt="penna.jpg" src="http://www.securityinsight.it/penna-thumb.jpg" width="241" height="250" /></a>
...segnaliamo questa magnifica penna biro da perfetto 007 prodotta dalla <a href="http://www.semar.net">Semar</a>, dotata di Telecamera da 2.0 megapixels, Videoregistratore con 2 Gb di memoria integrata Batteria con 3 ore di autonomia.]]>
      <![CDATA[Ricordiamo a tutti che la registrazione non autorizzata ed effettuata al di fuori del rispetto delle leggi che regolano la materia è <strong>ILLEGALE</strong> ed è sanzionata pesantemente.]]>
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   <title>&quot;Armchair Warriors&quot; i Guerrieri della poltrona</title>
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   <published>2008-05-03T17:18:06Z</published>
   <updated>2008-05-03T17:27:06Z</updated>
   
   <summary>Sono così definite negli Stati Uniti quelle persone che danno (o credono di dare) un contributo alla sicurezza dello stato ...dalla propria poltrona. In pratica si tratta di persone che hanno tempo a disposizione per osservare quello che accade intorno...</summary>
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      Sono così definite negli Stati Uniti quelle persone che danno (o credono di dare) un contributo alla sicurezza dello stato ...dalla propria poltrona.
In pratica si tratta di persone che hanno tempo a disposizione per osservare quello che accade intorno a loro e di segnalare alle forze dell&apos;ordine comportamenti sospetti.
Sono insomma ronde &quot;sedentarie&quot;.
      Spesso si dotano di equipaggiamenti di sorveglianza elettronica (es. sensori, videocamere anche a infrarossi per la visione notturna) che installano nella propria abitazione e che registrano cosa accade nelle aree circostanti.
Queste installazioni sono molto diffuse nelle zone di confine.
Quando i sensori registrano qualcosa, il guerriero della poltrona avvisa la polizia affinché intervenga tempestivamente.
La diffusione della banda larga e dei PC ha favorito la nascita di reti di monitoraggio molto capillari, e la creazione di club, quali ad esempio Technopatriot.
L&apos;utilità è ancora da dimostrare; il nostro parere è che il sistema potrebbe funzionare se progettato a dovere e se le persone vengono selezionate ed addestrate opportunamente.
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   <title>Non ci sono più scuse!</title>
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   <id>tag:www.securityinsight.it,2008://1.98</id>
   
   <published>2008-05-03T17:05:41Z</published>
   <updated>2008-05-03T17:14:00Z</updated>
   
   <summary>&quot;In epoca non sospetta&quot; nelle pagine del nostro blog abbiamo parlato del controllo del territorio Italiano, che in molte parti del nostro Paese manca completamente. Andiamo a fare missioni di &quot;peace keeping&quot; nel mondo, e cioè andiamo a controllare il...</summary>
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      &quot;In epoca non sospetta&quot; nelle pagine del nostro blog abbiamo parlato del controllo del territorio Italiano, che in molte parti del nostro Paese manca completamente.
Andiamo a fare missioni di &quot;peace keeping&quot; nel mondo, e cioè andiamo a controllare il territorio degli altri, senza pensare a noi stessi.
      Mi direte: se vogliamo avere un ruolo internazionale dobbiamo stare al gioco.
Io risponderei: non ce lo possiamo permettere!
Un miliardo di euro all&apos;anno, tanto ci costano le missioni in Libano e Afghanistan, ci potrebbero permettere di aumentare gli stipendi agli operatori delle forze dell&apos;ordine, ad attirare in esse migliori talenti, a dotare di tecnologie tutti i corpi di polizia, ad essere più efficaci nella prevenzione e nella lotta al crimine, etc.
La mancanza di sicurezza costa al nostro Paese 60 miliardi di euro all&apos;anno; nel recente libro &quot;Un Paese insicuro&quot; si è stimato che un investimento di 6 miliardi di euro dilazionati in sei anni (uno all&apos;anno) ci darebbe benefici diretti e indiretti di 80 miliardi di euro all&apos;anno!
Cosa aspettiamo?
Il Governo ora c&apos;è, vediamo come traduce in pratica le promesse elettorali.
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   <title>La tecnologia di American Science and Engineering si è dimostrata ottima anche per la scansione dei veicoli</title>
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   <id>tag:www.securityinsight.it,2008://1.97</id>
   
   <published>2008-04-25T10:34:00Z</published>
   <updated>2008-04-25T10:38:14Z</updated>
   
   <summary> Nella foto si vede un van attrezzato con i sensori per controllare i veicoli parcheggiati in una strada....</summary>
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      <![CDATA[<a href="http://www.securityinsight.it/ProductsSolutions_CargoVehicleInspection_ZBackscatterVan%28ZBV%29.jpg"><img alt="ProductsSolutions_CargoVehicleInspection_ZBackscatterVan%28ZBV%29.jpg" src="http://www.securityinsight.it/ProductsSolutions_CargoVehicleInspection_ZBackscatterVan%28ZBV%29-thumb.jpg" width="300" height="144" /></a>
Nella foto si vede un van attrezzato con i sensori per controllare i veicoli parcheggiati in una strada.]]>
      Il sistema è basato su imaging backscatter a raggi X ed è la stessa tecnologia che si usa nei varchi portuali per &quot;vedere&quot; all&apos;interno dei container.
Il van ha la parte destra aperta in modo da poter indirizzare i fasci di scansione verso i veicoli parcheggiati.
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   <title>Il trucco è nella parola: bastone distanziatore</title>
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   <id>tag:www.securityinsight.it,2008://1.96</id>
   
   <published>2008-04-25T10:22:34Z</published>
   <updated>2008-04-25T10:24:34Z</updated>
   
   <summary> Così si chiama il manganello; ma siccome il manganello è un&apos;arma, i corpi di polizia municipale, tra cui quello di Milano, non potrebbero averlo in dotazione....</summary>
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      <![CDATA[<a href="http://www.securityinsight.it/bastone.jpg"><img alt="bastone.jpg" src="http://www.securityinsight.it/bastone-thumb.jpg" width="101" height="63" /></a>
Così si chiama il manganello; ma siccome il manganello è un'arma, i corpi di polizia municipale, tra cui quello di Milano, non potrebbero averlo in dotazione.]]>
      Perché non è inserito nelle armi consentite dal Ministero dell&apos;Interno.
Un po&apos; meno di ipocrisia in un momento in cui tutti chiedono più sicurezza!
   </content>
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   <title>Telecamere contro l&apos;abbandono illegale di rifiuti</title>
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   <id>tag:www.securityinsight.it,2008://1.95</id>
   
   <published>2008-04-19T09:53:02Z</published>
   <updated>2008-04-19T09:56:19Z</updated>
   
   <summary> Segnaliamo un&apos;interessante iniziativa del Comune di Crispano (NA) che ha installato telecamere nei pressi del campo sportivo per evitare il deposito di rifiuti....</summary>
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   <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.securityinsight.it/blog/">
      <![CDATA[<a href="http://www.securityinsight.it/rifiuti.jpg"><img alt="rifiuti.jpg" src="http://www.securityinsight.it/rifiuti-thumb.jpg" width="86" height="121" /></a>
Segnaliamo un'interessante iniziativa del Comune di Crispano (NA) che ha installato telecamere nei pressi del campo sportivo per evitare il deposito di rifiuti.]]>
      Le telecamere sono collegate alla centrale della Polizia Municipale.
Grazie ad esse è già stato possibile individuare i responsabili di due episodi di sversamento illegale.
   </content>
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   <title>L&apos;assessore alla Sicurezza urbana: &quot;Ronde per aiutare, non per spaventare&quot;</title>
   <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.securityinsight.it/blog/lassessore_alla_sicurezza_urba.html" />
   <id>tag:www.securityinsight.it,2008://1.94</id>
   
   <published>2008-04-17T21:54:34Z</published>
   <updated>2008-04-17T21:59:33Z</updated>
   
   <summary> Riportiamo il contenuto integrale dell&apos;articolo pubblicato oggi da La Repubblica Parma.it, perché è molto di interesse per il nostro blog....</summary>
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      <![CDATA[<a href="http://www.securityinsight.it/rep_parma.gif"><img alt="rep_parma.gif" src="http://www.securityinsight.it/rep_parma-thumb.gif" width="470" height="51" /></a>
Riportiamo il contenuto integrale dell'articolo pubblicato oggi da La Repubblica Parma.it, perché è molto di interesse per il nostro blog.
]]>
      <![CDATA[<strong>Costantino Monteverdi spiega la scelta di assoldare ex militari per controllare la città</strong>
Ronde sì, ma solo per informare. "Gli ex militari in congedo che faranno le ronde non potranno alzare un dito davanti ad un crimine, dovranno però immediatamente informare il Comune e le forze dell'ordine. Non nascono per sapaventare, ma per aiutare". Così l'assessore alla Sicurezza Urbana di Parma, Costantino Monteverdi, sintetizza il ruolo dei Volontari della sicurezza, gli uomini che dal 1 maggio per sei mesi daranno vita alle ronde di controllo di Parma.
<strong>Com'è nata l'idea delle ronde?</strong>
"Il nostro esperimento per accrescere la sicurezza in città non è il primo in Italia, noi per esempio ci siamo ispirati al distretto delle ceramiche in provincia di Modena. Abbiamo scopiazzato l'idea da loro, che per primi con corsi capeggiati dall'amministrazione pubblica hanno proposto le ronde di volontari. Anche a Parma, come a Modena, i nostri volontari composti da ex carabinieri ed ex finanzieri faranno dei corsi prima di iniziare. Abbiamo pensato a persone che vengono dalle armi proprio perché non avranno l'idea di strafare, ma conoscendo il mestiere vigileranno semplicemente sulla sicurezza della città".

<strong>Da chi saranno composte le ronde?</strong>

"Da ex militari ma in futuro speriamo anche da ex poliziotti. Speriamo che la cosa funzioni e che un domani ci siano anche cittadini volontari pronti, dopo un corso adeguato, a controllare la sicurezza a Parma"

<strong>Questa nuova forma di vigilanza è autorizzata dal Prefetto?</strong>

"No, non c'è bisogno di autorizzazioni. Il ruolo delle ronde è soltanto d'informazione, nessuno può toccare nessuno.  I volontari avranno il solo compito di informare le forze preposte se sta avvenendo un crimine".

<strong>Dove e quando gireranno gli ex militari?</strong>
"I turni saranno di circa quattro ore al giorno e i volontari inizialmente presiederanno i parchi di Parma. Nessun volontario potrà intervenire in alcun modo di testa sua e le ronde saranno coordinate dal Comune.  L'unica arma dei volontari sarà la pettorina, così potranno essere riconosciuti dalla gente. Dopo i primi mesi di esperimenti  speriamo di poter presidiare costantemente zone a rischio per lo spaccio e la microcriminalità, ovvero parco Ducale, parco Ferrari, ex Eridania, piazzale Salvo D'Acquisto .

<strong>Quale differenza c'è fra le vostre ronde e quelle padane?</strong>
"Da noi non c'è di mezzo la politica. La nostra azione ha il solo scopo di preservare la sicurezza della città, segnalare eventuali problemi e magari, laddove possibile, alleggerire il carico di lavoro della polizia municipale". 
(17 aprile 2008)]]>
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   <title>Berlusconi: il suo programma sulla sicurezza</title>
   <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.securityinsight.it/blog/berlusconi_il_suo_programma_su.html" />
   <id>tag:www.securityinsight.it,2008://1.93</id>
   
   <published>2008-04-17T17:20:48Z</published>
   <updated>2008-04-17T17:27:31Z</updated>
   
   <summary>Ci siamo astenuti dal fare commenti sulla campagna elettorale. Ora è il momento di chiedere al vincitore di attuare interamente il suo programma. Che recita così (fonte: sito de &quot;Il popolo della libertà&quot;):...</summary>
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      Ci siamo astenuti dal fare commenti sulla campagna elettorale.
Ora è il momento di chiedere al vincitore di attuare interamente il suo programma. Che recita così (fonte: sito de &quot;Il popolo della libertà&quot;):
      ...&quot;Sicurezza e tutela del cittadino sono priorità assolute e saranno affrontate con interventi urgenti ed incisivi&quot;.....
1. Più sicurezza
- Aumento progressivo delle risorse per la sicurezza;
- maggiore presenza sul territorio delle forze dell’ordine ed incremento della polizia di prossimità, dei poliziotti e dei carabinieri di quartiere per rafforzare la prevenzione dei “reati diffusi” (furto in appartamento, furto d’auto, spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, etc);
- incentivi per installazioni di sistemi di sicurezza nei pubblici esercizi;
- iniziativa del Governo italiano in sede di Unione Europea affinché non si attuino più sanatorie indiscriminate per i clandestini;
- apertura di nuovi Centri di permanenza temporanea per l’identificazione e l’espulsione dei clandestini;
- contrasto dell’immigrazione clandestina, attraverso la collaborazione tra governi europei e con i paesi di origine e transito degli immigrati;
- contrasto all’insediamento abusivo di nomadi e allontanamento di tutti coloro che risultino privi di mezzi di sostentamento legali e di regolare residenza;
- precedenza per l’immigrazione regolare ai lavoratori dei paesi che garantiscono la reciprocità dei diritti, impediscono la partenza di clandestini dal proprio territorio e accettino programmi comuni di formazione professionale negli stessi paesi;
- conferma del collegamento stabilito nella Legge Bossi-Fini fra permesso di soggiorno e contratto di lavoro e contrasto allo sfruttamento illegale del lavoro degli immigrati;
- incentivi alle associazioni, alle scuole e agli oratori per la conoscenza della lingua, della cultura e delle leggi italiane da parte degli immigrati;
- lotta al terrorismo interno ed internazionale, anche attraverso lo stretto controllo dei centri collegati alla predicazione fondamentalista;
- tutela dell’ordine pubblico dagli attacchi alla legalità dei vari “disobbedienti” e aumento delle pene per i reati di violenza contro le forze dell’ordine.
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   <title>Credito d’imposta per le misure di sicurezza</title>
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   <published>2008-04-11T19:41:03Z</published>
   <updated>2008-04-11T19:50:14Z</updated>
   
   <summary>L&apos;Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare esplicativa dell&apos;agevolazione. Cliccare qui per accedere al documento....</summary>
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      <![CDATA[L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare esplicativa dell'agevolazione.
Cliccare <a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eba337039381f9d/Circ%2037E%20del%2010%20aprile%202008.pdf">qui </a>per accedere al documento.]]>
      
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   <title>Anche in Italia il controllo a raggi X nei porti</title>
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   <id>tag:www.securityinsight.it,2008://1.91</id>
   
   <published>2008-04-10T19:49:35Z</published>
   <updated>2008-04-10T19:55:42Z</updated>
   
   <summary> La società American Science and Engineering, rappresentata in Italia da Aus.Tech, ha ricevuto un ordine consistente per equippaggiare i gate di ingresso/uscita di un porto Italiano con sistemi a raggi X....</summary>
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      <![CDATA[<a href="http://www.securityinsight.it/omniview.jpg"><img alt="omniview.jpg" src="http://www.securityinsight.it/omniview-thumb.jpg" width="300" height="144" /></a>
La società American Science and Engineering, rappresentata in Italia da Aus.Tech, ha ricevuto un ordine consistente per equippaggiare i gate di ingresso/uscita di un porto Italiano con sistemi a raggi X.]]>
      <![CDATA[I sistemi installati sono Omniview e Z Backscatter Van.
Per maggiori informazioni cliccate <a href="http://www.as-e.com">qui</a>.]]>
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