Affrontando il tema della sicurezza (security in Inglese) parleremo di molti argomenti; sara' un mio obiettivo principale quello di usare un linguaggio semplice e comprensibile e spero anche di dare un piccolo contributo ad aumentare la cultura dei cittadini Italiani su questa tematica di cui si parla molto e forse, temo, se ne parlerà sempre di più. Insight significa proprio questo: approfondire. I bellissimi occhi che vedete in questa pagina ci accompagneranno nella nostra avventura; la scelta non è casuale bensì voluta; ci ricorderanno sempre che gli occhi sono la “componente tecnologica” di base per la tematica della sicurezza; sono il miglior sensore che la natura ha creato e ci ha messo a disposizione; utilizzati a dovere, ci permetteranno di “vedere” e non solo di “guardare”!

 
 
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Come rientrare a casa la sera in piena sicurezza

Ancora una volta la cronaca ci parla di stupro e violenza di gruppo ai danni di una donna; ritengo che sia uno dei più odiosi e vigliacchi delitti contro la persona, secondo forse solo alla pedofilia.
E’ di ieri la notizia di una signora che è stata violentata dopo che, sembra, abbia rifiutato le avances (si scrive così?) di un uomo all’interno di un pub; la signora è stata seguita all’uscita del locale pubblico e, una volta scesa dall’auto, aggredita e violentata in un portone, da almeno tre persone.
Così ci racconta la cronaca.
Una persona sola, a maggior ragione se si tratta di una donna, è un possibile obiettivo (“target”) da parte di malintenzionati; questo perché solitamente è dotato di scarse protezioni.
Numerose sono le minacce (“threats”) a cui è sottoposta una signora sola: rapina, furto dell’auto, violenza, stupro, etc.
La consapevolezza di questo permette di adottare misure di protezione facili e poco costose; innanzitutto è indispensabile osservare l’ambiente che ci circonda; nel caso specifico, abituarsi a vedere se un’auto ci sta seguendo oppure no; allo scopo, una piccola e strana manovra può spiegarci tante cose; basta percorrere un rondò due volte per capire di essere seguiti; oppure girare intorno ad un isolato e poi tornare allo stesso punto.

Un’altra cautela da adottare è di guardarsi intorno prima di scendere dall’auto, per vedere se in vicinanza ci sono vetture occupate da altri.

Una terza consiste nel fingere di scendere dall’auto (aprendo la portiera, mettendo fuori la gamba con il motore acceso), osservare le reazioni dell’ambiente circostante (ad esempio persone che corrono verso di noi) e poi ripartire a razzo in caso di pericolo.

Una quarta, da adottare mentre ci si avvicina a piedi al portone di casa, è di far finta di parlare al telefonino con qualcuno; questo può dare l’idea che l’obiettivo può lanciare immediatamente l’allarme tramite l’interlocutore con cui è in corso la telefonata (non sarebbe male avere effettivamente una telefonata in corso!).

Infine, se necessario, lo spray a base di peperoncino, che fa cose meravigliose (non certamente per l’aggressore!); è possibile trovare in commercio sostanze consentite (attenzione a quelle vietate!) in forma di bombolette facili da tenere in borsetta. Lo spruzzo in faccia rende inoffensivo chiunque per alcuni minuti.

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