Affrontando il tema della sicurezza (security in Inglese) parleremo di molti argomenti; sara' un mio obiettivo principale quello di usare un linguaggio semplice e comprensibile e spero anche di dare un piccolo contributo ad aumentare la cultura dei cittadini Italiani su questa tematica di cui si parla molto e forse, temo, se ne parlerà sempre di più. Insight significa proprio questo: approfondire. I bellissimi occhi che vedete in questa pagina ci accompagneranno nella nostra avventura; la scelta non è casuale bensì voluta; ci ricorderanno sempre che gli occhi sono la “componente tecnologica” di base per la tematica della sicurezza; sono il miglior sensore che la natura ha creato e ci ha messo a disposizione; utilizzati a dovere, ci permetteranno di “vedere” e non solo di “guardare”!

 
 
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Obiettivo: proteggere la casta

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Questo è il titolo di un interessante articolo di Emilio Gioventù pubblicato su Italia Oggi del 16 novembre 2007.
In esso il giornalista fa una rassegna dell'utilizzo delle scorte di polizia, citando fonti istituzionali.

A mio giudizio il tono dell'articolo è troppo polemico; è noto infatti che le persone che occupano ruoli di rilievo nel nostro Paese devono essere protette; le persone sono un patrimonio e, come tale, si deve fare di tutto per proteggerle da ogni minaccia.
Forse il numero degli addetti alle scorte fa impressione (24.325 agenti), ma non dobbiamo dimenticare che il Italia la legge obbliga ad utilizzare le Forze dell'Ordine per questa incombenza; non si possono utilizzare guardie private (es. guardie giurate) per questo servizio.
Vorrei aggiungere un paio di considerazioni: avere una scorta non è uno "status symbol", anzi! Avere una scorta significa modificare le proprie abitudini, cambiare in modo casuale i propri itinerari, rinunciare a fare cose che si facevano prima, esercitarsi su nuove procedure, etc. insomma è una forte limitazione alla propria libertà, e questo a tutela anche degli addetti alla scorta.
Altra considerazione: in molti Paesi, chi ha svolto compiti istituzionali di rilievo viene protetto per un certo numero di anni dopo il termine del suo compito; in questo lasso di tempo vengono modificate procedure e codici di accesso, le persone si avvicendano, viene insomma modificata la struttura che aveva accolto la persona che ha cessato il compito. Una volta chiusa questa fase, la persona in questione "non è più utile" perché le informazioni che potrebbe rivelare sono diventate obsolete. E la scorta cessa.

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