Affrontando il tema della sicurezza (security in Inglese) parleremo di molti argomenti; sara' un mio obiettivo principale quello di usare un linguaggio semplice e comprensibile e spero anche di dare un piccolo contributo ad aumentare la cultura dei cittadini Italiani su questa tematica di cui si parla molto e forse, temo, se ne parlerà sempre di più. Insight significa proprio questo: approfondire. I bellissimi occhi che vedete in questa pagina ci accompagneranno nella nostra avventura; la scelta non è casuale bensì voluta; ci ricorderanno sempre che gli occhi sono la “componente tecnologica” di base per la tematica della sicurezza; sono il miglior sensore che la natura ha creato e ci ha messo a disposizione; utilizzati a dovere, ci permetteranno di “vedere” e non solo di “guardare”!

 
 
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Siamo spiati o…..diffondiamo noi le informazioni?

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Qualche giorno fa una signora sindaco di una piccola città Italiana ha dichiarato di “…essere sicuramente spiata perché spesso le parole che dice nel suo ufficio vengono pubblicate su Internet…”; ha quindi chiesto una bonifica dell’ufficio.

Non so come sia andata a finire questa storia, comunque colgo l’occasione per parlare di come noi siamo i primi responsabili, spesso, della mancanza di tutela della nostra riservatezza; raramente stiamo attenti quando parliamo al telefono in luoghi pubblici, sfogliamo documenti e lavoriamo sul PC portatile con persone al nostro fianco.
Sono “occasioni” che fanno “l’uomo ladro (di informazioni)”; se quello che facciamo è veramente importante per qualcuno, è veramente facile che questo qualcuno ci piazzi alle costole specialisti in cattura di informazioni.
Per quanto riguarda la raccolta di informazioni in luoghi chiusi, ad esempio gli uffici, le tecnologie moderne offrono più sistemi di facile utilizzo e di poco costo; un cellulare, ad esempio; si accende e si seleziona la modalità silenziosa; poi si attiva la risposta automatica su chiamata; si nasconde ed il gioco è fatto; basta chiamare il numero del cellulare e, dopo pochi secondi, sentiremo quello che si dice nella stanza.
Anche durante le riunioni i nostri interlocutori possono attivare silenziosamente il cellulare e fare ascoltare a distanza i colloqui; per non parlare del cellulare usato come registratore.
Ecco perché sono stati inventati i “cellular jammer”, dispositivi che disturbano il canale di controllo della rete cellulare ed impediscono lo scambio di segnali tra il cellulare e la rete, rendendo il telefono completamente muto in una piccola zona; si veda al proposito un altro post che ha trattato questo argomento.
Infine le microspie; una volta in modulazione di frequenza, ora a tecnologia spread spectrum; queste ultime sono di difficile scoperta e richiedono personale specializzato e strumenti sofisticati per le operazioni di bonifica, che devono essere ripetute frequentemente.

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